Presidenza belga del Consiglio dell'Unione europea
Pubblicato il 07/12/2023Come sapete, il Belgio assumerà la presidenza di turno del Consiglio dal 1° gennaio al 30 giugno 2024. Il «trio» Spagna-Belgio-Ungheria ne ha elaborato il «Programma di diciotto mesi (1er (luglio 2023 – 31 dicembre 2024)» come riferimento [1].
In questo contesto, il nostro Consiglio di Amministrazione ha esaminato, perfezionato e approvato una proposta elaborata sotto la guida di Frank Geudens e Hugo Jacobs, che negli ultimi due mesi hanno lavorato instancabilmente con la nostra Sezione Regionale «Samen Europa» per metterla a punto.
Abbiamo quindi scritto al Primo Ministro belga e al suo governo per esprimergli il nostro sostegno e illustrargli quelle che, a nostro avviso, sono le priorità del programma di 18 mesi del «trio».
È la prima volta che la nostra associazione si rivolge al Consiglio dell’UE, ampliando così la nostra sfera di influenza, che finora copriva due delle tre principali istituzioni dell’UE: la Commissione e il Parlamento.
[1] Consiglio dell'Unione europea, POLGEN 62, 10597/23, 20 giugno 2023.
Ecco il testo.
Vogliamo più Europa e un'Europa migliore
Sviluppare un patto socialeil modello europeo per il futuro1
Sociale. Riteniamo fondamentale che l’Europa diventi più sociale, con un accesso all’assistenza sanitaria sempre più equo, con diritti sociali e una vera solidarietà europea. A nostro avviso, l’economia deve essere subordinata alla giustizia sociale. Ciò significa che l’Europa dovrebbe stipulare un « Patto sociale".
L'intelligenza artificiale (IA) deve essere rigorosamente regolamentata per poter essere sfruttata in modo oculato, evitando abusi. Sarà oggetto di grande attenzione per quanto riguarda le sue ripercussioni e verrà utilizzata a beneficio della nostra prosperità e del nostro benessere.
L'educazione deve basarsi maggiormente sul pensiero critico, sul libero esame e su un umanesimo pluralista, neutrale e non dogmatico. Il suo obiettivo sarà la piena realizzazione di tutti i cittadini. In tutta Europa, i giovani provenienti da famiglie svantaggiate dovrebbero beneficiare di un maggiore sostegno e il talento di ciascuno dovrebbe essere valorizzato maggiormente. Nel rispetto delle origini e delle radici di ciascuno, aspiriamo a un’identità europea, a una cultura europea e a una cultura di pace e uguaglianza. Lo sviluppo del multilinguismo, sarà oggetto di un’attenzione ancora maggiore. I programmi di scambio dovrebbero diventare accessibili a tutte le fasce della popolazione.
Proteggere i cittadini e le libertà1
Qualsiasi violazione di lo Stato di diritto nell'UE dovrebbe comportare sanzioni progressive, fino alle più severe se necessario, come la sospensione di alcuni diritti derivanti dai trattati e la privazione del diritto di voto in seno all'UE per il paese in questione.
Il neutralità di genere nelle normative europee. Il genere non è rilevante, a nostro avviso. L’uguaglianza intergenerazionale Il rispetto reciproco dovrebbe occupare un posto ben più importante nell’agenda europea.
Costruire un'Europa neutrale dal punto di vista climatico, ecologico, equo e sociale1
L'ecosistema e il clima dovrebbero essere prioritari nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo, con un aumento degli sforzi finanziari. A tal fine è necessario portare a termine l’adesione dell’UE a questa «Convenzione europea dei diritti dell’uomo». E ci sembra importante realizzare concretamente gli obiettivi del «Green Deal» in tutte le sue sfaccettature. L’Europa deve assumersi una maggiore responsabilità per il futuro del nostro pianeta.
Promuovere gli interessi e i valori dell'Europa nel mondo1
Il diritti umani e le condizioni fondamentali dell’UE dovrebbero prevedere un parere preventivo della Corte di giustizia europea, anche a rischio dell’eventuale abrogazione di una legge nazionale. La libertà di stampa e la libertà di ricerca e sviluppo di ogni cittadino saranno rispettate. La neutralità del governo deve essere pienamente garantita.
La governance. I valori umanistici dovrebbero permeare maggiormente le istituzioni europee e le relative procedure. L’elezione dei presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea avverrà a suffragio diretto. Verranno adottati la politica estera comune, l’adozione della legislazione di base da parte del Parlamento europeo e l’abolizione della regola dell’unanimità. La nostra sicurezza difensiva deve assumere un carattere più collettivamente europeo. I negoziati per l’integrazione dei paesi terzi candidati devono essere portati avanti con determinazione.
I principi fondanti dell’Europa sono le leve per una società migliore fondata sull’uguaglianza. L’uguaglianza dei diritti democratici e l’autodeterminazione nelle proprie scelte di vita devono essere libere da ogni costrizione religiosa o dogmatica. La libertà di pensiero, fondata sul rispetto reciproco, deve essere sancita, a nostro avviso, in una «Costituzione europea».
Appendici
Sviluppare un patto sociale: il modello europeo per il futuro
L’Europa sarà sociale o non sarà. La società europea deve essere al servizio dei cittadini. Rendere l’Europa più sociale. L’organizzazione economica sarà subordinata alla giustizia sociale. Non appena l’economia entrerà in conflitto con il sociale, prevarranno i valori sociali. Vogliamo che l’Europa stipuli il «Patto sociale».
I principi dell’Illuminismo sono stati ampliati e approfonditi con i diritti sociali universali a partire dal 1944. Questi sono stati proclamati in occasione del lancio della nuova iniziativa dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro a Filadelfia, all’insegna del motto: «La pace è possibile solo attraverso la giustizia sociale».
La crescente disuguaglianza all’interno delle società e tra di esse è la causa di innumerevoli mali. Le società inique sono anche società instabili. Emergono divisioni interne e, prima o poi, scoppiano conflitti interni. Il risultato è generalmente antidemocratico.
Ricordiamo la citazione di Paul De Grauwe: «Chi possiede qualche miliardo sul proprio conto di risparmio rappresenta un pericolo per la democrazia».
Il modello sociale europeo è stato ed è tuttora all’avanguardia del progresso sociale sin dalla Seconda guerra mondiale. Ciò che unisce gli europei è la nostra propensione alla giustizia sociale e a una forte tutela. In questo senso, l’Unione europea è un modello per il resto del mondo.
L’Europa deve essere il motore di un nuovo progetto sociale, in cui lo sviluppo economico e il progresso sociale vadano di pari passo. La nostra economia sarà al servizio delle persone. Siamo all’avanguardia nel mondo stipulando un Patto sociale.
Intelligenza artificiale (AI)
L'intelligenza artificiale può aiutare l'Europa a proseguire il proprio sviluppo. Sono necessari maggiori sforzi in ambito tecnologico per garantire e persino rafforzare la nostra posizione. Anche la transizione sociale che ne deriva e il rispetto dei principi etici richiedono un'attenzione particolare.
L'istruzione
Ci vuole «un intero villaggio» per crescere un bambino. L’educazione è un compito sociale. L’educazione in Europa deve quindi concentrarsi non solo sul trasferimento di conoscenze, ma anche sullo sviluppo completo di ogni individuo. Le basi di questo sviluppo vengono poste fin dalla più tenera età: gli asili nido, i parchi giochi, le scuole dell’infanzia e persino i centri diurni svolgono un ruolo molto importante in questo senso. A tal fine, sono necessari personale ben formato e strutture adeguate.
I flussi migratori stanno aumentando la diversità in Europa, il che pone molte sfide alle scuole. Pur rispettando le origini e le provenienze di ogni individuo, dobbiamo sforzarci di creare nei nostri giovani un'identità europea, una cittadinanza europea e globale e un quadro condiviso di valori umanistici. A questo proposito, è necessaria una consultazione internazionale tra esperti di educazione.
Il principio di sussidiarietà in tutta Europa sarà rafforzato. I progetti saranno ampliati, offrendo opportunità per ogni tipo di formazione. Lo scambio culturale è alla base della comprensione e del rispetto reciproci, contribuendo non solo a scoprire, ma anche ad accettare e ad apprezzare la complessità del mondo. L’educazione democratica basata su una prospettiva plurale diventa una necessità. Siamo fermamente impegnati a favore del multilinguismo. La crescente digitalizzazione può rappresentare uno strumento e un sostegno in tal senso.
In questo contesto complesso, l’Europa, il progetto europeo e i valori che lo caratterizzano sono fondamentali, come sancito dall’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea. È quindi naturale, se non addirittura necessario, che il passato e l’immagine futura dell’Europa siano affrontati in tutte le materie scolastiche. La competenza europea deve preparare i nostri giovani a un nuovo futuro sovranazionale e postnazionale.
L’istruzione in Europa non sarà dogmatica: rispetterà l’identità di ciascuno, indipendentemente dalla sua visione del mondo. Ciò implica di fatto un insegnamento neutrale impartito da un’istituzione che non sia legata né alla religione, né all’economia, né alla filosofia. La scuola non è un’isola e deve rimanere costantemente in relazione con la società e il contesto sociale in cui si trova.
Proteggere i cittadini e le libertà
Neutralità di genere e uguaglianza intergenerazionale
Il sesso non deve essere motivo di divisione (salvo eccezioni per motivi di polizia o medici, ad esempio). Abbiamo bisogno di una carta d’identità europea neutra contenente i dati di base. I genitori, indipendentemente dal loro numero e dal loro sesso, hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, compresi il congedo di maternità e quello di paternità.
Il mondo cambia sempre più rapidamente, tanto che nel giro di una generazione cambiano sempre più cose. È necessario prestare maggiore attenzione alla parità tra le generazioni.
Costruire un'Europa neutrale dal punto di vista climatico, ecologico, equo e sociale
È necessario includere la lotta contro il cambiamento climatico nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Occorre attuare il “Patto verde” in tutte le sue sfaccettature. Per rendere la lotta contro il cambiamento climatico più sociale (sia a livello mondiale che all’interno dei paesi ricchi), è necessario istituire un fondo.
Inseriamo questa idea nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo, approviamo il «Green Deal» della Commissione europea e vogliamo che venga attuato in tutti i suoi aspetti!
Ciò richiede ingenti risorse finanziarie, che devono essere raccolte in un fondo. È attingendo a questo fondo che verranno realizzati gli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, affinché possano essere sostenuti anche dai paesi poveri! L’Europa si assumerà quindi una responsabilità ancora maggiore per il futuro.
Promuovere gli interessi e i valori dell'Europa nel mondo
La violazione dei principi fondamentali dello Stato di diritto comporterà le sanzioni più severe, quali la sospensione dell’adesione e la privazione dei diritti di voto all’interno dell’UE.
Lo Stato di diritto è un pilastro fondamentale della democrazia e mira a garantire l’equilibrio tra i poteri dello Stato al fine di tutelare i diritti e le libertà fondamentali. Il potere giudiziario deve operare in piena indipendenza, senza ingerenze da parte degli altri poteri pubblici nelle nomine, nelle promozioni, nelle misure disciplinari e nei contenuti della giustizia.
La violazione di tale indipendenza deve essere punita con le sanzioni più severe previste dal quadro normativo europeo, e non solo con la sospensione della concessione delle borse di studio. Lo Stato di diritto tutelerà i diritti fondamentali che, certamente, possono evolversi.
Alcuni Stati membri sono già stati condannati dai tribunali europei a questo proposito. La risposta europea deve quindi lanciare un segnale molto forte a quegli Stati che non prendono sul serio lo Stato di diritto o che minacciano di non farlo. La libertà di azione e la libertà di espressione di tutti i cittadini sono molto importanti.
La governance
Dobbiamo portare avanti l’integrazione europea attraverso un approccio democratico e umanista, proiettato verso il futuro. L’Europa deve impegnarsi a preservare la prosperità e il benessere, a migliorare la sicurezza difensiva, a garantire l’indipendenza e ad assicurare la pace e la prosperità.
La sicurezza difensiva, ovvero garantire l’indipendenza e mantenere la pace, è fondamentale per il nostro futuro.
È necessario un sistema intergovernativo adeguato. Si dovrebbe perseguire attivamente un’Europa costituzionale e federale. L’Europa deve essere un sistema sociale basato su valori e norme, con una cittadinanza attiva e partecipativa.
I cittadini saranno coinvolti, attraverso vari canali di partecipazione e a tutti i livelli, quando verranno avviate nuove iniziative. L’UE deve innanzitutto rafforzare il processo decisionale e gli equilibri istituzionali prima di proseguire la propria espansione.
Comitato editoriale























