Risposta alla COMECE su "La mia voce, la mia scelta
Pubblicato il 01/05/2026Risposta alla dichiarazione della presidenza della COMECE in merito alla decisione della Commissione europea relativa all’iniziativa dei cittadini europei «My voice, My choice».
Signori Vescovi,
Abbiamo preso atto delle vostre opinioni1 in merito alla richiesta dell’iniziativa popolare «My voice, My choice» sull’aborto. Così come rispettiamo il diritto di ciascuno a esprimere le proprie opinioni religiose, desideriamo che venga rispettata la nostra libertà di scelta. Le vostre imposizioni sono rivolte a coloro che condividono le vostre idee, ed esclusivamente a loro. Noi, firmatari di questa lettera, rispettiamo i diritti e le opinioni di ciascuno; sarebbe auspicabile che anche voi adottaste lo stesso approccio, cosa che non traspare dal vostro messaggio, il quale manca di tolleranza!!!
Lei scrive: «L’aborto diretto è gravemente contrario alla legge morale. Questo è l’insegnamento costante della Chiesa cattolica.»
Non possiamo in alcun caso essere interessate né dai vostri dogmi né dalla vostra morale religiosa. Vivere insieme significa essere tolleranti e non imporre a tutti le credenze e la cultura di pochi. Rispettate le vostre leggi morali e lasciateci le nostre, la libertà di scelta! L’insegnamento morale della Chiesa cattolica non deve essere applicabile a Tutti e tutte, incondizionatamente.
E più avanti ancora scrivete: «La ricerca scientifica conferma sempre più che, sin dal momento del concepimento, viene alla luce un nuovo essere umano, dotato di dignità intrinseca e meritevole della protezione fondamentale dovuta a ogni vita umana.»
Non è giusto condannare le donne che ricorrono all’aborto per mancanza di rispetto per la vita, mentre voi non condannate non sempre quelli che mandano in guerra milioni di uomini e donne per motivi di supremazia economica, politica o religiosa, e voi ci parlate di rispetto per l’essere umano, voi che tuttavia avete insabbiato per molto tempo e non avete spesso, se non per nulla, segnalato alla Giustizia gli atti di pedofilia accertati commessi da membri del clero…
Significa venir meno al rispetto fondamentale dovuto a ogni vita umana.
Per quanto vi riguarda, riteniamo che la nostra lettera non avrà alcun impatto sulle vostre valutazioni.
Ma
Crediamo che ogni giorno che passa ci avvicini al momento in cui gli uomini e le donne che lo desiderano potranno vivere secondo le proprie riflessioni, liberi da ogni dogma. Senza timore né di Dio né del diavolo.
Non vedo l'ora di ricevere vostre notizie,
Donne che resistono.























