Affrontare la polarizzazione della società.
Pubblicato il 21/09/2026La Commissione europea ha ripreso la tradizione degli ‘incontri ad alto livello’ con le organizzazioni religiose, filosofiche e non confessionali, che era stata interrotta a causa del COVID. L’ultimo incontro con le organizzazioni non confessionali e filosofiche si è tenuto il 1° dicembre 2025 al Berlaymont.
Il commissario Magnus BRUNNER, responsabile del dialogo, era accompagnato da Vincent DEPAIGNE, funzionario della Commissione e interlocutore ufficiale delle organizzazioni coinvolte nel dialogo istituito dall’articolo 17 del TFUE.
I relatori erano:
- Monica BELITOIU, membro del consiglio direttivo di Humanists International e direttrice esecutiva dell’Associazione Umanista Laica Rumena (ASUR)
- Patrick CAUWERT, Gran Maestro del Gran Oriente del Belgio
- Martine CERF, segretaria generale di EGALE – Egalité Laïcité Europe
- Gisèle DETAILLE, Presidente dell’Associazione per il contributo delle Obbedienze massoniche adogmatiche e liberali alla costruzione europea (COMALACE)
- Gary MCLELLAND, amministratore delegato di Humanists International Gary McLelland
- La signora Liliane MIRVILLE, Gran Maestra della Gran Loggia femminile di Francia
- Claude WACHTELAER, Presidente dell’AEPL-EU
In tale occasione l’AEPL ha difeso i seguenti principi; il testo completo della nostra posizione è scaricabile qui sotto.
- L’Associazione Europea del Pensiero Libero (AEPL-EU) deplora la mancanza di un dialogo diretto con i partner religiosi in occasione della riunione annuale di alto livello sull’articolo 17 del TFUE, ritenendo che ciò ostacoli la comprensione reciproca.
• L’AEPL deplora la tendenza alla «competizione vittimistica» tra gruppi religiosi, in particolare la richiesta della COMECE di una maggiore protezione dei cristiani, e ricorda che i non credenti sono stati storicamente i più perseguitati.
• L’associazione esprime riserve sul concetto di «alfabetizzazione religiosa», temendo che possa essere utilizzato a fini di indottrinamento piuttosto che di educazione pluralista.
• Di fronte alla crescente polarizzazione delle società europee, l’AEPL ritiene che l’aumento del numero di coordinatori per ciascun gruppo religioso sia una strategia destinata al fallimento e raccomanda un approccio basato sulla ricerca scientifica nel campo della psicologia sociale.
• L’associazione mette in guardia dal rischio che la lotta contro i discorsi di incitamento all’odio possa servire a limitare la libertà di espressione e di pensiero.
• L'AEPL sostiene che lo Stato debba rimanere imparziale per garantire il pluralismo e la tolleranza, e che il rispetto debba riguardare le persone, non le credenze.
• L’AEPL propone che i ruoli legati alla libertà di religione o alla formazione alla laicità non siano necessariamente riservati a persone religiose, ma siano aperti a tutti per favorire il dialogo e la coesione sociale.
Prendere posizione dell’AEPL: 20251201 Documento di sintesi HLM (FR)























