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Il declino della religione in Europa: un profondo cambiamento sociale!

Pubblicato il 28/12/2022

Le ultime indagini condotte nel continente europeo evidenziano un forte calo della pratica religiosa. Le religioni, che fino a pochi decenni fa erano considerate pilastri storici della cultura europea, vedono il numero dei propri fedeli ridursi a una minoranza in molti paesi. Quali insegnamenti si possono trarne a livello nazionale ed europeo?

La secolarizzazione: una svolta sociale

Il sistema democratico, la diversità linguistica e culturale, il divieto della pena capitale, la tutela delle minoranze, il sistema universale di istruzione e di protezione sociale, la tutela dei diritti umani e della condizione delle donne costituiscono i principali elementi distintivi dello stile di vita europeo.

Continuiamo a vivere come se nulla fosse. Eppure, uno dei pilastri della nostra società europea sta subendo un profondo cambiamento, se non addirittura una svolta radicale, dovuta a un’inversione di tendenza dalla maggioranza confessionale a quella non confessionale. Questo capovolgimento sociale è dovuto al fenomeno della secolarizzazione, che avanza a grandi passi a scapito delle Chiese e delle comunità religiose.

Infatti, l’immenso potere di cui godevano la Chiesa cattolica, quella protestante e la Chiesa d’Inghilterra si è in gran parte dissolto. Le cause sono molteplici, tra cui il crescente disinteresse delle giovani generazioni per tutto ciò che è religioso. Va inoltre sottolineato che le nuove generazioni perseguono sempre più spesso studi di alto livello e che, tra queste, le donne si sono particolarmente emancipate. Eppure, le Chiese in questione non hanno saputo prevedere questo cambiamento, impantanate com’erano in una tradizione ormai superata.

«Scristianizzazione» del continente

L’AEPL ha condotto una serie di ricerche basate, in particolare, sulle indagini e sui sondaggi del PEW Research Center. Questo centro «è un think tank apartitico che informa il pubblico sulle questioni, gli atteggiamenti e le tendenze che plasmano il mondo. » Conduce sondaggi d’opinione, ricerche demografiche, analisi dei contenuti e altre ricerche nel campo delle scienze sociali basate sui dati. Non assume alcuna posizione politica.

Da numerose indagini condotte dal PEW Research Center e da altre società di sondaggi emerge che la secolarizzazione in Europa si sta diffondendo rapidamente. Poiché l’Europa era in gran parte cristiana, la secolarizzazione assume oggi il significato di «scristianizzazione»

Alcuni esempi :

– Francia : il numero di coloro che oggi non si identificano con alcuna religione è pari a circa 70%. Nel 1950, un sondaggio del Pew Research Center aveva rilevato che il 90% dei francesi si dichiarava cattolico. Nel 2021, una nuova indagine del Pew ha stimato il numero dei cattolici a circa 32%.

– Belgio : come in molti paesi europei, le chiese sono vuote. Solo il 5% dei belgi dichiara di recarsi ancora ogni settimana in chiesa.

– Germania : il fatto che una persona smetta di pagare il contributo ecclesiastico significa che ha lasciato la propria Chiesa. Centinaia di migliaia di tedeschi hanno compiuto questo passo negli ultimi anni. Del resto, gli stessi vertici delle Chiese cattolica e protestante tedesche parlano, per citare le loro parole, di «una crisi profonda», nel primo caso, e di «un numero spaventoso di defezioni», nel secondo.

Solo nel 2021, circa 360.000 cattolici hanno abbandonato la Chiesa. Oggi, il 26% della popolazione tedesca si dichiara cattolica. Protestanti: il numero dei fedeli è sceso oggi sotto i 20 milioni, ovvero meno del 24% della popolazione.

-secondo l'Istituto spagnolo Secondo le statistiche, appena il 22 % delle coppie che si sono sposate nel primo semestre ha celebrato il matrimonio in chiesa. Un fatto senza precedenti.

– E potremmo continuare così con i Paesi Bassi, i paesi scandinavi e altri paesi europei.

Il caso britannico

-Concludiamo con gli ultimi dati del censimento decennale effettuato nel Inghilterra e Galles nel 2021 e i cui risultati sono stati pubblicati martedì 29 novembre 2022: per la prima volta, meno della metà della popolazione dell’Inghilterra e del Galles – 27,5 milioni di persone – si è definita “cristiana”, ovvero 5,5 milioni in meno rispetto al 2011.

Si levano persino voci che mettono in discussione il ruolo della Chiesa d’Inghilterra nella governance del Paese (non esiste una costituzione scritta). Pertanto, il re Carlo III è il capo supremo della Chiesa d’Inghilterra, mentre due arcivescovi e 24 vescovi della Chiesa d’Inghilterra, nominati Lordi spirituali, sedono di diritto nella Camera Alta, denominata Camera dei Lord

Conclusione:

Quanto sopra porta a concludere che i I non credenti sono oggi la maggioranza nell'Europa occidentale. Detto questo, noi liberi pensatori europei dovremmo trarne una serie di conseguenze a livello nazionale ed europeo. In questo modo, la legittimità della nostra presenza e delle nostre rivendicazioni presso le istituzioni europee dovrebbe risultare rafforzata.

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